Erin Moran, il marito racconta le ultime ore: “Le ho tenuto la mano fino alla fine”

Erin Moran, la Joanie della popolarissima serie tv Happy Days, è morta mano nella mano con il marito Steve Fleischmann. A raccontare l’ultima giornata dell’amatissima “sottiletta” è stato proprio lui, in una lunga lettera che ha inviato all’Happy Days International Fan Club. “Guardava la tv nel letto, mi sono steso accanto a lei e le ho tenuto la mano. Mi sono risvegliato un’ora più tardi, le tenevo ancora la mano ma lei se n’era andata”.

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“Il Norton Cancer Institute non ci ha mai detto quanto fosse grave. Si era diffuso alla milza, aveva molto liquido nei polmoni e si era esteso anche a parte del cervello. Il medico legale ha detto che anche se fosse stata in ospedale, non ce l’avrebbe fatta. Ha detto che è stato meglio che si trovasse con me e che sia morta nel sonno” ha continuato.
Fleischmann hai poi raccontato di come scoprirono la malattia: “A fine novembre Erin si è svegliata e c’era una macchia di sangue sul cuscino. Nei giorni seguenti il sangue è aumentato così siamo andati da un otorinolaringoiatra che ci disse che voleva fare una biopsia. Venne fuori che si trattava di un carcinoma a cellule squamose. Ha iniziato a fare radioterapia e chemioterapia. Cinque giorni alla settimana la radioterapia e la chemioterapia solo il giovedì”.
Infine l’ultimo periodo con le cure e il peggiorare del male, che però non avevano tolto all’attrice la sua grande vitalità: “Alla fine di febbraio Erin non riusciva più a parlare, mangiare o bere. Aveva un sondino per alimentarsi e le davo da mangiare dalle 6 alle 8 volte al giorno. Era ancora felice, attiva e mandava messaggi agli amici tutto il giorno. Poi le 48 ore che hanno condotto alla morte”.

Aurora Ramazzotti sempre più innamorata del suo Goffredo: “Mio”

Aurora Ramazzotti è sempre più innamorata del suo Goffredo Cerza. Il ragazzo, studente di ingegneria a Londra, ha fatto breccia nel cuore della figlia di Eros e Michelle Hunziker.

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Sui social non mancano gli scatti insieme. L’ultimo è stato postato da Aurora, che scrive «mio» accanto all’emoji sorridente.
Con un fisico atletico e statuario, non è stato difficile per il ragazzo conquistare Aurora. L’amore tra i due sembra procedere a gonfie vele.

“Il Segreto”, Camila alla ricerca del passato di Hernando

Anticipazioni delle puntate de “Il Segreto” da domenica 23 a sabato 29 aprile.
Camila accetta l’aiuto di Elias e di Matias per cercare di scoprire il passato di Hernando e capire quale ruolo abbia avuto nella vita di Beatriz.
Contemporaneamente, Raimundo decide di pedinare l’Intendente, che si intrattiene sempre più spesso alla Villa, infastidendo donna Francisca. Preoccupati,

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Emilia e Alfonso chiedono aiuto a Ramiro affinché se ne occupi lui.
Sol perde il figlio che stava aspettando e questo la fa cadere in un profondo stato di depressione.
Camila è sempre più intenzionata a scoprire qualcosa in più sul passato di Hernando e si fa aiutare da Elias.
Don Berengario trova un fiore, sbocciato in una zona abbandonata. Vorrebbe che Nicolas immortalasse questa meraviglia con una foto, ma Mariana gli comunica che prima deve ricevere il permesso da parte dei proprietari del terreno.
Guarda caso, la terra appartiene proprio a Dolores…

Max Biaggi e Bianca Atzei, prove di famiglia allargata con Leon e Ines

Prove di famiglia allargata per Max Biaggi.
Il pilota è stato fotografato a Milano mentre passeggia assieme alla neo fidanzata Bianca Atzei.

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Ad accompagnarli Leon Alexandre e Ines Angelica, figli anti dalla passata relazione di Max con Eleonora Pedron. Da tempo si parla di nozze fra Biaggi e la Atzei, che tra l’altro non ha mai nascosto di voler diventare mamma…

Totò, svelata la musa misteriosa della poesia ‘A livella

Un Totò inedito e misterioso quello raccontato ieri sera sull’emittente campana TvLuna. In onda l’aneddoto – scoop sulla vera origine di ‘A livella che poi è stata la poesia più celebre Antonio Clemente poi de’ Curtis e infine Totò, una vera e propria ode alla Signora con la falce che, in una sorta2381575_1653_toto_15 di contrappasso, restituisce all’uomo pari giustizia e dignità.
La storia ha origine nella cripta delle catacombe di San Gaudioso nella basilica di Santa Maria della Sanità, nell’omonimo quartiere che ha dato i natali al Principe della risata. Al suo interno sono conservati affreschi risalenti al 1600 e che nell’immaginario di Totò bambino devono essere rimasti così impressi da divenire in generale fonte di ispirazione nel suo futuro di artista e in particolare alla stesura di “A Livella”.

Totò conosceva bene quei luoghi perché si trovavano in una parte della chiesa dove ogni giorno serviva messa. Davanti a Totò chierichetto si stagliava il dipinto della “morte” raffigurata come uno scheletro altissimo (così almeno appariva ai suoi occhi) con la clessidra, lo scettro e un libro.
Totò ne era terrorizzato e allo stesso tempo affascinato. Non solo. La cripta accoglieva i corpi dei notabili dell’epoca. Una consuetudine tutt’altro che rara nel ‘600. Così quell’affresco faceva da “apripista” a una galleria di personaggi macabri (battezzata per l’appunto “galleria degli scheletri”) il cui corpo appariva dipinto, ma il teschio, ritenuto custode dell’anima, autentico.
Sul lato sinistro sono raffigurati gli uomini, su quello destro le donne: ciascuno con le sue caratteristiche, chi con l’armatura, chi con le vesti ricamate. Autore degli affreschi un tal Giovanni Balducci artista tanto abile quanto squattrinato e di umili origini che, in cambio della sua arte, chiese alle famiglie nobiliari di poter anch’egli far parte della galleria. Balducci fu accontentato. Ma chiaramente il suo ritratto scheletrito non appare diverso dagli altri se non per gli accessori che lo accompagnano, la tavolozza e i pennelli. In questa sequenza di nobili e povero è racchiusa l’essenza della vita e della morte che livella tutti appunto. Una fondamentale lezione di vita per Totò bambino che usò spesso l’altare come palcoscenico e le scene di vita quotidiana come paradigma della sua arte.

Lei è una star della ginnastica, ma anche il cane sa fare la verticale

La stella della ginnastica Peng Peng Lee stupisce anche in allenamento, ma questa volta non lo fa per la sua bravura ma per la speciale sincronia che ha con il cane webstar Jiffpom, che può contar su 4 milioni e mezzo di followers.

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L’animale ha perfettamente imparato a fare la verticale, come si può vedere nel video postato dall’atleta su Instagram.
La 23enne universitaria di UCLA, reduce da due gravissimi infortuni ha guadagnato un 10 dalla giuria nelle sue due ultime esibizioni, come fece Nadia Comaneci nel 1976, ed è candidata ad essere una delle dominatrici mondiali della sua specialità.