Salma Hayek choc: “Weinstein era il mio mostro, minacciò di uccidermi”

Nuove, pesanti accuse nei confronti di Harvey Weinstein, il potente produttore di Hollywood che, a distanza di anni, si è ritrovato accusato da decine di donne, molte delle quali attrici famose a livello mondiale. Una di queste è Salma Hayek, che si racconta in un editoriale sul New York Times: «Era un appassionato di cinema, un padre amorevole e un mostro. Per anni è stato il mio mostro».

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L’attrice messicana, che oggi ha 51 anni, spiega di aver rifiutato una serie di avances indesiderate quando hanno lavorato insieme nel 2002 per il film Frida. «Non faceva per me fare la doccia con lui, o lasciare che guardasse mentre io facevo la doccia, oppure permettergli di farmi un massaggio o praticarmi sesso orale», ha affermato Hayek. Ma racconta anche che Weinstein avrebbe minacciato di ucciderla dopo uno dei suoi rifiuti, e l’ha insultata verbalmente sul set.
Una volta iniziate le riprese, dice che le molestie sessuali si sono interrotte, ma la rabbia è aumentata e le richieste sono continuate: «Mi avrebbe permesso di finire il film se accettavo di girare una scena di sesso con un’altra donna, e ha chiesto nudità frontale completa». Hayek ha ceduto alla richiesta, ma dice che ha fatto molta fatica a filmare la scena: «Ho iniziato a tremare e a piangere. Non perché ero nuda con un’altra donna, ma perché ero nuda con lei per Harvey Weinstein…». «Mi sono nascosta dalla responsabilità di parlare con la scusa che c’erano già tante persone a far luce sul mio mostro», aggiunge : «In realtà, stavo cercando di evitare la sfida di spiegare tante cose ai miei cari».

Cannes, scontro tra Almodovar e Will Smith per Netflix: ecco cosa è successo

«Le nuove piattaforme digitali devono rispettare le regole. Sarebbe un paradosso che un film che vince la Palma d’oro non venga visto in sala». Così ieri in conferenza stampa Pedro Almodovar, presidente della giuria del festival di Cannes, ha spezzato una lancia in favore della decisione – valida dal prossimo anno – di non ammettere più in concorso film distribuiti esclusivamente sul web.

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«Rispetto tutte le nuove forme digitali – ha detto il regista – ma non devono sostituirsi a quelle già esistenti o alterare le abitudini degli spettatori. La dimensione dello schermo non deve essere più piccola della sedia su cui lo si vede: bisogna sentirsi piccoli e umili di fronte alle immagini di un film». Di diverso avviso Will Smith, membro della giuria, «fulminato» da un serissimo Paolo Sorrentino seduto accanto a lui: «Io ho tre figli di 24, 18 e 16 anni. Vanno al cinema due volte alla settimana e scaricano i film da Netflix. Non so cosa accada nelle altre case, ma nella mia l’arrivo di Netflix non ha avuto alcun effetto: sono due tipi di fruizione diverse, e quando vogliono sentirsi umili di fronte a certe immagini cercano il cinema, non il piccolo schermo. Netiflix ha permesso loro di guardare film che altrimenti non avrebbero mai visto. A casa mia non ha fatto altro che ingrandire l’offerta e metterli in contatto con questo mondo underground di storie a 8000 chilometri da loro».
Ma la querelle, innescata dalla presenza in concorso di due film destinati al circuito web (il fantasy Okja di Bong Joon Ho e la commedia The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach), non si è fermata qui. E l’ultima parola è toccata al presidente Almodovar: «Tra vincere una Palma d’oro e far vedere il mio film in 190 paesi al mondo, ovviamente preferisco la seconda cosa – ha concesso – a patto però che tutti vedano il mio film sul grande schermo».
Evidentemente in minoranza, Smith si è tirato fuori con un piccolo imbarazzo dalla questione: «Sono qui per ragioni totalmente egoistiche: voglio solo imparare – ha detto – Quando mi hanno invitato ero veramente emozionato. Avevo quattordici anni l’ultima volta che ho visto tre film al giorno… Sono davvero tanti e non vedo l’ora di cominciare. Vedrò il primo film alle 8.30 del mattino, tutti i giorni. Sarò a letto in tempo tutte le sere per poi essere concentrato alla mattina. Sono serissimo».

Rocco Siffredi, camera con vista sull’Arno per il nuovo film hard

Camera con vista, a luci rosse… su Ponte Vecchio. Sarà questa la location d’eccezione del nuovo film hard firmato e interpretato da Rocco Siffredi, come annunciato dagli organizzatori del FirenzeSex, la fiera dell’eros di cui il re del porno sarà padrino dal 16 al 19 marzo. Set della pellicola un lussuoso appartamento che affaccia sull’Arno, mentre per il casting l’appuntamento è alla quattro giorni erotica fiorentina, dove il pornodivo sceglierà gli attori.

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Le uniche anticipazioni sulla nuova pellicola arrivano dagli organizzatori del FirenzeSex e riguardano la presenza tra gli attori di un giovane 27enne pratese, gigolò di professione, di cui il nome resta per top secret e che farà il suo debutto cinematografico con Rocco Siffredi.
In quanto alla trama il re del porno questa volta punta sul sesso… “letterario”.
La storia infatti dovrebbe narrare di un poeta e scrittore fiorentino alla ricerca dell’ispirazione perduta, che incontra alcune “dame di corte” nella romantica e suggestiva cornice di Ponte Vecchio e ritrova così la sua verve compositiva… Come ci riuscirà si può facilmente immaginare…

Claudia Gerini e Andrea Preti ancora insieme

Andrea Preti spiccherà il volo con Claudia Gerini? Lei settimana scorsa aveva smorzato i toni della love story con dichiarazioni che tiravano forte il freno a mano: “Non è ancora il momento di parlare di grandi amori. Con Andrea Preti mi prendo una pausa”, aveva detto Claudia Gerini. Ma ora eccoli ancora insieme. Il settimanale Chi in edicola mercoledì 18 gennaio pubblica gli scatti della coppia e Tgcom24 ve li anticipa in esclusiva.

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La pausa dev’essere durata pochissimo: il bello dell’ “Isola dei famosi” e l’attrice sono stati fotografati mentre escono dalla casa della Gerini. Preti tiene in braccio i barboncini di Claudia. Gli amici della coppia dicono che lui sia innamoratissimo mentre Claudia Gerini stia invece ancora facendo chiarezza nel suo cuore, dopo la fine della sua relazione, avvenuta circa un anno fa, con Federico Zampaglione al quale è stata legata per 11 anni.
Tra pochi giorni la Gerini è attesa a Los Angeles, per la prima del film “John Wick 2” che ha interpretato accanto a Keanu Reeves. Chissà se porterà con sé oltreoceano anche Andrea e debutterà con lui ufficialmente.

Salma Hayek compie 50 anni: “Sono sexy? Un bel complimento!”

La sua bellezza latina esaltata da curve prodigiose è ancora intatta a 50 anni. Salma Hayek, attrice di “Frida” e “Il racconto dei racconti”, festeggia la cifra tonda il 2 settembre, e rivela: “All’inzio, mi offrivano solo ruoli sexy. Con minore frequenza mi capita anche adesso, ma ora lo prendo come un complimento”. Nel 1995 è arrivato il suo primo film importante, “Desperado”, accanto a Banderas e da lì il successo da Hollywood ai Festival oltreoceano.

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Nata in Messico e figlia di un affarista di origine libanese e di una cantante lirica, comincia la carriera nel suo Paese recitando in alcune telenovelas. Nel 1991 si trasferisce a Hollywood. Diventa la musa di Robert Rodriguez (con il quale lavora in “Desperado”, “Four Rooms”, “Dal tramonto all’alba”, “The Faculty”, “Missione 3D – Game Over” e “C’era una volta in Messico”) e Julie Taymor, che la dirige in “Frida” e in “Across the Universe”.
Nel 2009 conosce e sposa il milionario francese Francois-Henri Pinault con il quale aveva avuto Valentina, due anni prima. “Il fatto è che ho dovuto aspettare di trovare un uomo con più palle di me. La maggior parte degli uomini sono deboli. Hanno paura del confronto e costruiscono tutta la loro vita in modo da avere a che fare il meno possibile con i loro sentimenti”.
I film recenti dell’attrice includono “Un weekend da bamboccioni (2010), “Il gatto con gli stivali” (2011), “Un weekend da bamboccioni 2” (2013) e il film di Matteo Garrone.
Sulla sua forma fisica dice: “Se sono a dieta e faccio troppo sport divento intrattabile, preferisco essere un po’ più grassottella ma più felice. Ho la cellulite, e allora? Bisogna amarsi per quello che si e’, e fare del proprio meglio con quello che si ha. E’ un consiglio che funziona per il fisico e per qualsiasi altra cosa nella vita”.
Da sempre la Hayek è impegnata in politica a favore dei diritti della comunità messicana negli States: “In questo paese siamo tutti immigrati o figli di immigrati, a meno che si sia nativi americani o messicani dei territori della California, Texas, New Messico eccetera”. Ora sta facendo di tutto per contrastare la campagna di Donald Trump, eletto ad acerrimo nemico.

Nicole Kidman torna in tv con la seconda stagione di “Top Of The Lake”

La seconda stagione della miniserie “Top Of The Lake” segnerà una riunione. Quella tra Jane Campion e Nicole Kidman, che avevano già lavorato insieme nel film “Ritratto di signora” (1996). L’attrice australiana è stata appena confermata nel cast, dopo una trattativa di un anno. Intanto, il 25 giugno prossimo la diva premio Oscar e Keith Urban celebreranno i 10 anni di matrimonio.

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La Kidman è arrivata a Sidney per iniziare le riprese insieme ad Elisabeth Moss, star dello show, e ha dichiarato: “Sono molto emozionato di tornare a casa per lavorare con la cara amica Jane Campion, di cui rispetto e ammiro il lavoro. Sono anche molto felice di unirmi all’incredibile Elisabeth Moss”.
Ambientati quattro anni dopo la stagione precedente, i nuovi episodi seguiranno la detective Robin Griffin alle prese con un cadavere abbandonato sulla Bondi Beach di Sidney. Nel cast ci sarà anche Gwendoline Christie, Brienne de “Il Trono di Spade”. “Top Of The Lake: China Girl” andrà in onda su BBC Two in Inghilterra.